Guida alla Rottamazione

Il Decreto Legge ha tra i propri obiettivi il rinnovo del parco degli automezzi circolanti attraverso la sostituzione dei veicoli inquinanti con altri a minor impatto ambientale, pertanto i mezzi ritirati non possono in alcun modo tornare in circolazione e devono obbligatoriamente essere portati presso gli appositi centri autorizzati per procedere alla loro demolizione.


Vediamo nello specifico quale sia la procedura per demolire il proprio veicolo
Per usufruire dei benefici previsti dalla legge il venditore è tenuto a consegnare l’automezzo destinato alla demolizione, entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo, ad un centro di raccolta autorizzato oppure a un concessionario automobilistico o ad una succursale della casa costruttrice.
L’intestatario del veicolo deve anche portare la targa anteriore e posteriore, la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà e/o Foglio Complementare, oltre alla fotocopia della propria carta d’identità.



Contestualmente al conferimento del veicolo e dei relativi documenti, il centro di raccolta autorizzato rilascerà al proprietario dell’automezzo da demolire un attesto di presa in carico che libera l’ex proprietario da ogni responsabilità amministrativa, civile e penale e anche naturalmente l'onere del pagamento del bollo (il quale decade il giorno di presa in carico indicato sull’apposito certificato).
Sarà quindi compito del centro di raccolta presentare la pratica per la cancellazione del veicolo dal P.R.A.
Gli unici costi a carico del proprietario sono costituiti da
•    Emolumenti ACI di importo pari a 7,44 euro
•    E Imposta di bollo pari a:29,24 euro (se si dispone del Certificato di Proprietà) o 43,86 euro (se non si dispone del Certificato di Proprietà)
Come in passato, l’acquirente beneficia direttamente degli incentivi attraverso uno sconto sul prezzo del nuovo veicolo praticato dal concessionario il quale recupererà tale cifra attraverso credito d'imposta.

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